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Transizione energetica: Europa, giovani e territori

L'incontro promosso da AWARE e WEC Italia. Presentati il Paper Power 2025 e il Programma Junior Fellows WEC Italia

Pubblicato il 19-06-2026

Transizione energetica: Europa, giovani e territori

Cosa si è detto all'incontro AWARE - WEC Italia. Il paper AWARE e il lancio del Programma Junior Fellows WEC Italia

Il 7 luglio 2026 presso la Delegazione Roma di Regione Lombardia si è svolto l'evento organizzato da AWARE Think Tank con il supporto tecnico-scientifico di WEC Italia "Transizione energetica: Europa, giovani e territori". L’incontro ha preso spunto dalle principali evidenze emerse dal paper AWARE Power 2025 sulle sfide della transizione energetica europea, e ha dato vita ad un dibattito partecipativo con le voci di istituzioni, industria, accademia e giovani professionisti, evidenziando come sicurezza energetica, competitività industriale, innovazione tecnologica e sostenibilità debbano essere affrontate attraverso un approccio sempre più integrato.

Il ruolo delle politiche europee e la loro attuazione a livello territoriale, regionale e nelle città, le principali tecnologie emergenti e gli elementi di flessibilità e resilienza del sistema elettrico, le strategie per rispondere alle nuove dipendenze geopolitiche legate alle materie prime critiche e alle diverse filiere, sono stati al centro dei dibattiti della tavola rotonda. Accanto all’innovazione tecnologica, il ruolo della politica, della cooperazione tra pubblico-privato, della transizione e semplificazione normativa e del raccordo tra ricerca e mercato, condizioni per accelerare la messa a terra e favorire l’efficacia delle iniziative. Non ultimo, la dimensione
sociale della transizione: il valore dell’inclusione e della partecipazione femminile al settore, l’importanza dell’informazione e del coinvolgimento della cittadinanza nei processi di decarbonizzazione, le iniziative dal basso e infine le nuove competenze e il ruolo delle giovani generazioni, che devono essere sempre più protagoniste oggi delle scelte per il domani.

Per WEC Italia e AWARE Think Tank, il dialogo tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e nuove generazioni è uno degli strumenti più importanti per accompagnare la transizione energetica, e con questo obiettivo le due realtà collaborano su di iniziative come quella ospitata ieri a Roma.

Proprio in questa direzione, l’incontro è stato occasione per annunciare la nascita del programma Junior Fellows WEC Italia: una piattaforma inclusiva con cui il Comitato nazionale italiano del World Energy Council darà voce ai giovani interessati ai temi dell’energia, mettendo a sistema il loro impegno per la costruzione del sistema energetico del futuro.

I protagonisti e gli spunti dei dibattiti

Tra gli interventi della giornata di lavori, coordinata dal Vicepresidente AWARE Edoardo Lubin: Andrea Salini (Dirigente della Delegazione di Roma di Regione Lombardia), Gabriella De Maio (Vicepresidente di WEC Italia e Professoressa di Diritto dell'Energia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II), Andrea Fedeli (Presidente di AWARE Think Tank), Giorgio Maione (Assessore all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia), Riccardo Corbucci (Consigliere dell'Assemblea Capitolina e Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica), Martina Molino (Researcher, AWARE Think Tank), Andrea Cardarelli (Senior Researcher, AWARE Think Tank), Igor Malgieri (Future Energy Leaders Alumni del World Energy Council), Carlo Mongini (Future Energy Leader del World Energy Council), Luigi Maria Pepe (Professore Associato di Diritto dell'Ambiente e dell'Energia presso l'Università eCampus), Letizia Germana Pittiglio (Coordinatrice del Programma Women in Energy di WEC Italia) e Franco Cotana (Amministratore Delegato di RSE), Michele Vitiello (Segretario Generale WEC Italia).

 

Insights dalla tavola rotonda:

• La transizione energetica è una trasformazione sistemica, non un processo lineare: meno dipendenza dal carbone significa anche nuove vulnerabilità nelle filiere critiche e nuovi equilibri geopolitici da governare. 

• L'autonomia strategica europea non deve tradursi nella sostituzione di una dipendenza con un'altra: serve un salto di qualità, con il clima come vera e propria infrastruttura normativa. 

• Vince chi anticipa gli scenari energetici, non chi li rincorre. E vince chi coinvolge attivamente le nuove generazioni, non solo come testimoni ma come protagonisti del cambiamento. 

• Il passaggio dalle politiche europee ai territori è decisivo: regioni e città sono i veri laboratori della transizione, dove si costruisce una governance capace di far durare gli investimenti nel tempo. 

• Dal paper "Power 2025" di AWARE emergono quattro dimensioni chiave: decarbonizzazione, economia circolare, mitigazione delle dipendenze ed equità sociale. 

• Le rinnovabili generano valore sul territorio tramite filiere industriali locali, occupazione e investimenti. Infatti bisogna costruire la transizione con i territori, e non solo sui territori, accelerando le aree idonee e coinvolgendo attivamente le comunità. 

• Il settore energetico è materia strategica quanto la sicurezza dello Stato: prima ancora che normativa, serve una vera transizione culturale. 

• Oltre al capitale umano, va dato spazio anche al capitale relazionale con iniziative quali il programma Women in Energy di WEC Italia, dedicata alle donne che guidano la transizione energetica. 

• La sicurezza energetica è parte integrante della sicurezza nazionale, tra rischi geopolitici, resource weaponization e nuove minacce cyber.

Territori, giovani e inclusione restano i tre pilastri su cui costruire una transizione energetica equa e partecipata.