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POTENZIALITÀ DELLA FILIERA DELL’IDROGENO NEL CONTESTO DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

30 SETTEMBRE ORE 9.30| ROMA + DIRETTA STREAMING

 

Il World Energy Council Italia in collaborazione con AIDIC-Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, partendo dalle risultanze dell’Innovation Insights Brief WEC “New Hydrogen Economy – Hope or Hype?” e dal lancio dell’iniziativa mondiale “Hydrogen Global Charter”, promuove una Conferenza internazionale per approfondire le potenzialità dell’idrogeno nel contesto della Transizione Energetica. La Conferenza “Potenzialità della filiera dell’idrogeno nel contesto della transizione energetica” si terrà in presenza presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio il 30 settembre 2020, nel rispetto delle misure di sicurezza contro l’epidemia COVID-19. Per offrire a tutti gli interessati la possibilità di seguire il meeting, verrà inoltre predisposta una diretta streaming, i cui dettagli verranno resi noti in prossimità dell’evento. La conferenza rientra tra le tappe di avvicinamento a HESE – Hydrogen Energy Summit&Expo – in programma dal 5 al 7 maggio 2021 alla fiera di Bologna.

Per entrambe le modalità (streaming e in presenza) la partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione: form di iscrizione

La Conferenza

 

Negli ultimi decenni, la lotta ai cambiamenti climatici ha posto i decision makers di fronte alla difficile sfida di sostenere la crescita economica riducendo al contempo le emissioni di CO2. In altre parole decarbonizzare l’economia globale.

Secondo i dati dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), per evitare cambiamenti climatici irreversibili, il carbon budget a livello globale di qui al 2100 non deve superare le 700 Gt, il che equivale a traguardare l’obiettivo “zero emissioni nette” entro il 2050.

Nel contesto dell’attuale processo di transizione energetica, l’Unione Europea è un punto di riferimento a livello globale e mira a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L’Italia dal canto suo ha già compiuto significativi passi in avanti, riducendo le emissioni negli ultimi tre decenni ad un livello medio annuo di circa 0,7%, principalmente grazie all’effetto combinato di azioni di efficienza energetica e ad una crescente penetrazione di fonti rinnovabili nel mix elettrico. Secondo quanto previsto dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) al 2030 in Italia il totale delle emissioni di CO2 abbattute sarà pari a circa 130 Mt, occorreranno tuttavia ulteriori sforzi per traguardare gli obiettivi posti a livello comunitario.

In questo contesto, se la completa elettrificazione dei diversi settori dell’economia, dall’industria, al residenziale, ai trasporti, fino alla produzione di energia, è oggi considerata difficile da traguardare, un vettore energetico come l’idrogeno mostra un potenziale interessante nel lungo termine per essere un complemento adatto ad affiancare l’energia generata da fonti rinnovabili, per ridurre le emissioni di settori fino ad oggi difficili da decarbonizzare, nonché per accumulare energia. Questo anche grazie alla possibilità di utilizzare, con i dovuti adattamenti, la capillare infrastruttura di trasporto gas oggi esistente.

Un’ampia diffusione dell’idrogeno come vettore energetico, dipenderà in buona parte da come verranno sviluppate le potenzialità espresse dalla filiera nel suo complesso, partendo dalla produzione, passando per il trasporto e lo stoccaggio, fino ad arrivare agli usi finali. Il tema è oggi una delle top priority  dell’agenda energetica nazionale ed internazionale, sarà tuttavia necessario implementare azioni che favoriscano lo sviluppo di tutta la filiera se si vorranno raggiungere risultati tangibili nel medio lungo periodo.

La Conferenza, organizzata dal World Energy Council Italia in collaborazione con AIDIC partendo dalle risultanze del nuovo capitolo degli Innovation Insights Brief del World Energy Council “New Hydrogen Economy – Hope or Hype?” e dall’iniziativa WEC “Hydrogen Global Charter”, sarà un’importante occasione di confronto tra gli stakeholder del settore, Istituzioni, aziende, organizzazioni, accademia ed esperti, per approfondire le potenzialità dell’idrogeno nel contesto della Grande Transizione.

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