06
mar

World Energy Issues Monitor 2020

Decodificare i segnali del cambiamento

Il World Energy Council ha presentato il World Energy Issues Monitor 2020, nuovo capitolo dell’ indagine annuale del WEC.

Lo studio è frutto dei sondaggi svolti tra 3.000 energy professional provenienti da 104 Paesi, tra top executives, managers, istituzioni ed esperti operanti nelle maggiori organizzazioni energetiche internazionali.

Il rapporto restituisce 58 “mappe” nazionali e sei regionali, più le risposte dei Future Energy Leaders e delle start up più innovative del settore energetico, che monitorano l’evoluzione dei temi connessi alla transizione energetica.

 

 

 

Cosa c'è di nuovo

Tra sfide geopolitiche e macroeconomiche da superare e innovazione tecnologica che avanza negli ambiti di rinnovabili, digitalizzazione, efficienza energetica, stoccaggi, alcuni temi tornano nell’agenda energetica internazionale come la Carbon Capture Utilisation & Storage, mentre il nucleare resta centrale per molti Paesi sebbene le risposte degli energy leaders siano sempre più polarizzate.

In Italia i temi della coesione europea e delle dinamiche politico-energetiche USA sono ritenute critiche dai leader dell’energia per l’avanzamento della transizione energetica mentre le fonti rinnovabili, l’efficienza energetica, la digitalizzazione, GNL e market design restano al centro di politiche, misure e piani industriali dei principali player nazionali.

Nel 2020 arricchisce l’Issues Monitor l’indagine Energy Pulse, sondaggio “social” condotto da WEC per valutare il livello di percezione e ingaggio che i consumatori finali hanno in rapporto al loro potenziale ruolo nella transizione energetica.

Awake-at-night : cosa tiene svegli la notte i leader dell'energia

Le dinamiche geopolitiche e macroeconomiche a partire dalle relazioni USA-Cina che stanno rallentando il commercio internazionale e la libera circolazione di beni e servizi che potrebbero dare impulso a maggiore efficienza e alla diffusione delle soluzioni più sostenibili sono al centro delle preoccupazioni dei leader dell’energia. Anche il quadro globale di policy per i cambiamenti climatici resta un elemento di incertezza. Obiettivi e ambizioni dei diversi paesi sono disomogenee così come le soluzioni e i piani previsti: si va da target nazionali del 20% di fonti rinnovabili negli energy mix sino alla completa de-carbonizzazione dell’economia europea che rappresenta l’ambizione più alta.

Action: cosa li tiene impegnati di giorno

Rinnovabili, digitalizzazione, efficienza energetica, stoccaggi

Dall’altro lato, i leader dell’energia sono impegnati nello sviluppo e implementazione delle tecnologie per la transizione energetica. Molti governi stanno iniziando a sviluppare programmi per un’ampia diffusione delle rinnovabili, digitalizzazione, efficienza energetica, stoccaggi, e altre tecnologie innovative.

In particolare sull’efficienza energetica ci sono azioni importanti per migliorare i consumi negli edifici dove per la sola Europa assorbono i 40% degli usi finali di energia e il 36% delle emissioni di CO2. Le azioni di efficientamento di apparecchiature, edifici, reti di distribuzione gas ed elettricità sono al centro dell’azione di molti governi e aziende. Le fonti rinnovabili stanno favorendo anche la diffusione di modelli decentralizzati che aiutino a chiudere il gap ancora esistente rispetto all’accesso universale all’energia. Tuttavia, nei mercati emergenti seppure possano esserci dei quadri regolatori a favore di soluzioni de-centralizzate resta la sfida del project financing poiché solitamente i modelli di business si basano su schemi incentivanti.

Energy Security

La maggiore integrazione tra sistemi energetici per migliorare la sicurezza energetica resta un focus molto importante in diverse regioni. In Europa molte iniziative sono in campo tra cui il rafforzamento delle reti gas tra Grecia e Balcani e il ricorso a nuovi approvvigionamenti di GNL provenienti dagli Stati Uniti. In Africa continua lo sviluppo e l’integrazione delle reti elettriche e gas. In particolare nel 2019 la Banca Mondiale ha approvato uno schema di finanziamento per l’interconnessione Mozambico-Malawi e la connessione della rete del Malawi al Southern African Power Pool che andrà a complementare la bassa capacità di generazione del Paese. Le iniziative della Cina sotto il cappello ”One Belt, One Road” stano dando ulteriore impulso a investimenti in infrastrutture di interconnessione anche energetica.

Si conferma la tendenza dei paesi ad ampliare il ventaglio delle risorse e delle fonti di approvvigionamento in ottica di maggiore sicurezza energetica e le fonti rinnovabili sono viste come una opzione fondamentale per incrementare la produzione elettrica e l’accesso all’energia in modo sostenibile.

Energy Tracking

Analizzando le tematiche con maggiore dinamicità nel tempo la CarbonCaptureUtilisation&Storage rientra nell’agenda degli energy leaders del settore Oil&Gas, passando da circa un terzo alla metà dei rispondenti all’Issues Monitor 2020 che ritengono la tecnologie come ad alto impatto potenziale sullo sviluppo del settore. Peraltro, anche negli scenari a supporto della strategia di de-carbonizzazione UE al 2050 la Commissione Europea sottolinea come senza l’implementazione anche di queste tecnologie la carbon-neutrality non possa essere raggiunta. Ad oggi, tuttavia, la CCUS necessita di maggiore attenzione da parte dei governi se si vuole favorire un adeguato effetto scala e raggiungere la competitività per queste tecnologie che oggi hanno trovato applicazione solo in 19 progetti large-scale nel mondo, mentre altri 28 sono in fase di costruzione.

Nucleare

La tematica nucleare resta centrale nelle agende di molti paesi e in particolare in Europa si assiste ad una polarizzazione delle opinioni degli energy leaders. Il ruolo del nucleare come fonte di elettricità libera da emissioni di CO2 e come parte integrante del futuro mix energetico è ritenuto strategico per più della metà degli energy leaders europei intervistati.

 

Italia

Lo sviluppo delle politiche di esportazione di GNL dagli USA e del quadro di governance della strategia Europea di de-carbonizzazione di lungo termine (vedi PNIEC), sono attentamente monitorate dai leader dell’energia italiani in quanto temi con un altro potenziale di impatto sull’evoluzione della transizione energetica del Paese. La consistenza dei volumi di GNL in arrivo dagli USA inciderà sulla possibilità di aumentare la diversificazione di una fonte strategica come il metano, partner delle rinnovabili nella de-carbonizzazione dell’economia UE. Allo stesso modo il coordinamento tra le politiche energetiche dei diversi Paesi Membri dell’UE e il livello di integrazione dei sistemi energetici continentali potranno avere un impatto critico sull’efficacia ed efficienza della transizione energetica. L’agenda d’azione italiana, tracciata dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, continua ad essere incentrata sull’implementazione delle fonti rinnovabili, efficienza energetica, market design, digitalizzazione e maggiore ruolo per il GNL anche di piccola taglia (small scale LNG).  

Energy Pulse

Nel decennio 2010-2020 politiche, normative e sviluppo delle tecnologie digitali hanno avviato la transizione dei sistemi energetici verso modelli più flessibili e intelligenti in grado di abilitare i consumatori nella nuova veste di prosumers e gestori dei propri consumi. Allo stesso tempo è interessante notare come dall’indagine sui consumatori WEC #EnergyPulse ci sia una scarsa percezione del nesso tra i comportamenti individuali e la loro possibilità di incidere sulla transizione energetica. Al contrario una de-carbonizzazione efficace richiede che gran parte della popolazione sia consapevole di quanto valga la propria azione individuale. Allo stesso tempo c’è disponibilità ad adottare apparecchiature più efficienti da parte dei consumatori e tra le misure che aiuterebbero maggiormente ad orientarsi nella propria gestione dei consumi l’etichettatura sulla CO2 è stata indicata come la più efficace dalla maggioranza degli intervistati.

 

Issues Monitor online tool

Utilizza il tool di monitoraggio interattivo dell’Issues Monitor per ottenere maggiori informazioni sulle dinamiche della transizione energetica.  Il tool racchiude 11 anni di dati di Issues Monitor attraverso mappe che trasmettono una narrazione delle principali questioni energetiche, delle variazioni regionali e locali e di come queste siano cambiate nel tempo. 

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