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Il 16 e 17 novembre si è svolta a Trevi (PG) la seconda edizione delle Giornate dell’Energia intitolata “Più energia e sostenibilità per crescere”.

Villa Fabri, TREVI (PG)

L’evento, organizzato da WEC Italia e Globe Italia in collaborazione con LUISS School of Government, Comin & Partners e AICP (Associazione Italiana Collaboratori Parlamento), ha riunito nella cornice di Villa Fabri esponenti del mondo della politica, assistenti parlamentari, rappresentanti di aziende, accademici, associazioni dei consumatori ed esperti del settore per discutere di transizione energetica, politiche pubbliche e di sostenibilità ambientale. L’incontro, quest’anno declinato in seminario di formazione, ha fornito l’occasione di avviare un dialogo tra politica, imprese e produttori-consumatori che sarà completato da un secondo appuntamento a Roma presso la School of Government della LUISS il prossimo 19 gennaio 2019.

PRIMA GIORNATA (4)

L’Onorevole Barbara Saltamartini, Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, intervenuta nella sessione di apertura del seminario, ha rimarcato il ruolo centrale delle infrastrutture energetiche nel garantire una maggiore stabilità del settore e, al contempo, sostenere il progressivo ampliamento della produzione da fonti rinnovabili, nonché l’importanza di completare il processo di liberalizzazione dei mercati finali dell’energia elettrica. La Commissione che presiede, inoltre, avvierà a breve un’indagine conoscitiva sul mercato energetico e sulle possibili future politiche energetiche.

Sul tema sono intervenuti Andrea Péruzy, AD e Presidente di Acquirente Unico, Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura e Carlo de Masi, Presidente di Adiconsum i quali hanno posto l’accento sulle dinamiche complesse che attengono al progressivo sviluppo di un mercato dell’energia elettrica liberalizzato in grado di garantire accesso a una platea quanto più ampia possibile di attori a prezzi accessibili. Quest’ultimo, in particolare, è stato definito un obiettivo da garantire anche nel contesto della liberalizzazione del mercato dell’energia attraverso una maggiore tutela degli utenti più vulnerabili tramite un quadro regolamentare chiaro e strumenti ad hoc come il Sistema Informativo Integrato e l’albo dei venditori.Durante i panel delle due giornate, i relatori hanno approfondito assieme agli assistenti parlamentari le modalità di interazione tra politica e soluzioni energetiche innovative.

Giuseppe Meduri, Direttore rapporti istituzionali di A2A, ha portato l’esempio dello sviluppo delle politiche di sostenibilità della Città di Milano come caso di successo degli ultimi anni. Questo elemento è emerso dai dibattiti di Trevi come fondamentale per i progetti di sviluppo delle infrastrutture energetiche e delle politiche di sostenibilità le quali necessitano di un impegno e una condivisione degli obiettivi generali da parte di tutti gli stakeholder nel medio-lungo periodo, senza tornare indietro su decisioni già prese.

Durante la sessione “Cittadini attivi e imprese resilienti” si è discusso di mobilità sostenibile. In particolare, Massimo Santori, Responsabile Public Affairs di CNH Industrial, ha riportato l’esperienza e le eccellenze industriali del gruppo che già oggi fornisce soluzioni in grado di coniugare la sostenibilità ambientale ed economica nei trasporti pesanti su strada e marittimi tramite l’impiego del GNL – Gas Naturale Liquefatto.

Per quanto riguarda la mobilità urbana invece, i dibattiti di Trevi hanno confermato le potenzialità dell’auto e dei mini-van elettrici, ad oggi sempre più diffuse in molte aree metropolitane. Renato Grimaldi, Direttore generale per il clima e l’energia – MATTM, ha portato la testimonianza del Ministero dell’Ambiente rimarcando l’importanza di un approccio tecnologico laico nella transizione energetica per poter cogliere le opportunità che le differenti tecnologie possono offrire. In tale quadro il MAATM ha di recente affidato al CNR uno studio sulle performance ambientali del gas naturale per valutarne le potenzialità rispetto alle diverse opzioni del ventaglio della mobilità sostenibile.

La prima giornata ha visto gli interventi di Gianluca Comin, Professore in “Strategie di Comunicazione e Tecniche di Pubblicità” presso la LUISS e Guido Bortoni ex Presidente ARERA, i quali hanno avviato un confronto sul fenomeno della transizione energetica quale processo in continua evoluzione, accelerato negli ultimi anni dalle dinamiche legate alla digitalizzazione. La velocità del cambiamento in atto richiede, secondo i relatori, l’adozione di policy adeguate che dovranno essere correttamente comunicate ai nuovi prosumer (consumatori-produttori), attori sempre più consapevoli dei temi della sostenibilità. Il dibattito sulle policy dovrà inoltre saper coinvolgere le imprese, attori in grado di fornire know-how, utile a comprendere le difficoltà dell’implementazione.

Una panoramica internazionale in termini di policy e scenari energetici Euro-Mediterranei è stata fornita dalle presentazioni di Leonardo Zannier e Matteo Urbani, rispettivamente Senior Energy Analyst della Commissione Europea, e Senior Energy Analyst dell’OME – Osservatorio Mediterraneo dell’Energia. I due speaker hanno così contribuito ad allargare l’orizzonte dei dibattiti del seminario portando l’attenzione sulla posizione del settore energetico italiano rispetto al contesto geopolitico, normativo-regolatorio ed energetico della regione mediterranea. A livello macro regionale (Euro-Med) il gas naturale è identificato come la fonte partner per lo sviluppo delle fonti rinnovabili nella transizione energetica.

SECONDA GIORNATA (5)

Filo rosso dei dibattiti della seconda giornata è stato il tema dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Alessandro Bratti, Direttore generale ISPRA, Maurizio Sberna, Country Advocacy and Site Relations Manager di BASF, Simone Togni, Presidente ANEV, Giorgio Quagliuolo, Presidente – CONAI ed Edo Ronchi, Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, sono i relatori che hanno discusso del tema sottolineando la necessità di una normativa chiara ed organica in materia di economia circolare al fine di sviluppare ulteriormente la filiera, semplificando l’azione dei suoi attori. Per un’economia circolare efficace è richiesto lo sviluppo di impianti da realizzarsi sui territori atti al riciclo e recupero rifiuti nell’ottica della strategia delle quattro R (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero). Anche in tale ambito torna quindi al centro l’importanza del dialogo e della comunicazione con le comunità territoriali e i consumatori che devono essere protagonisti insieme alle aziende della filiera dell’economia circolare.

L’On. Stefano Vignaroli, Presidente della Commissione contro le Eco-Mafie, portando i risultati del governo in termini di lotta alla criminalità organizzata, ha sottolineato come stia crescendo l’attività e il budget della Commissione. Inoltre, l’On. Vignaroli ha sottolineato il buon funzionamento della legge 68/2015 ma ancora c’è molto lavoro da fare sulla regolazione delle filiere del riciclo. In merito alle politiche più generali di sostenibilità, dai dibattiti è emerso come lo sviluppo delle rinnovabili dovrà essere completato necessariamente da politiche e piani per il risparmio energetico nei paesi industrializzati, al fine di raggiungere gli obiettivi ambientali globali.

Al seminario hanno preso parte anche l’On. Massimo Ungaro e Domenico Villacci, Presidente del Consorzio EnSiel e Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia, Università degli Studi del Sannio intervenendo alla cena-dibattito “l’Italia non è un’isola” che ha intervallato le due giornate di Trevi. Nel ricordare la lunga tradizione di scambio di competenze e conoscenze tra le Università italiane e quelle della sponda Sud del Mediterraneo, il professor Villacci ha menzionato l’istituzione dell’Accademia Mediterranea dell’Energia fondata dal Consorzio Ensiel e annunciata durante la World Energy Week 2018 di Milano dello scorso ottobre. Attraverso il progetto, l’Accademia Mediterranea darà supporto alle Università del bacino del Mediterraneo per permettere alle eccellenze accademiche delle stesse di partecipare ai progetti di sviluppo delle infrastrutture energetiche insieme ai principali operatori anche italiani che da molti anni sono impegnati su questo fronte.

Marco Margheri, presidente WEC Italia, ha chiuso i lavori delle Giornate di Trevi 2018 riassumendo l’attuale fenomeno della transizione energetica in un processo caratterizzato dalle cosiddette 3D “Decarbonizzazione, Decentralizzazione e Digitalizzazione” a cui l’accelerazione dei progressi tecnologici ha aggiunto una quarta dimensione: la democratizzazione delle filiere e dei mercati dell’energia. Questo processo di transizione attualmente è sostenuto da due forze che potremmo definire convergenti: una top down riguardante le policy e una bottom up che interessa le nuove applicazioni tecnologiche che si stanno diffondendo a partire dal mercato e dai consumatori. Al centro di tale processo ci sono gli investimenti che le aziende da un lato e i cittadini consumatori-produttori dall’altro dovranno mettere in campo all’interno del quadro normativo e regolatorio determinato dalla politica e dalle autorità. Questi ultimi soggetti devono quindi interagire e ascoltare gli operatori, le comunità territoriali e i consumatori per poter essere in condizione di fare scelte giuste e che non trovino l’opposizione dei territori.  Le Giornate dell’Energia di Trevi hanno voluto dare un contributo a questo dialogo multi-stakeholder che WEC Italia pone al centro delle proprie attività.

Sono intervenuti ai dibattiti dei due giorni anche Matteo Favero, Presidente Globe Italia; José de Falco, Presidente- AICP; Paolo D’Ermo, Segretario Generale WEC Italia; Lorenzo Carrozza, Vice Presidente AICP; Matteo Restelli, IGI POSEIDON Development Director – Edison; Stefania Proietti, Sindaco di Assisi; Andrea Casartelli, Affari Istituzionali e Regolatori – Edison.

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