06
feb

La geografia della domanda energetica mondiale in questi ultimi anni è cambiata in modo significativo. Solo per dare alcuni elementi, la domanda energetica mondiale è sempre più trainata dai paesi al di fuori dell’area OCSE. L’Unione Europea, in particolare, è destinata a pesare sempre meno sulla domanda globale e sulle emissioni conseguenti di CO2. Secondo i dati dell’International Energy Agency, al 2035 le emissioni di CO2 da usi energetici dell’Unione Europea peseranno per poco più dell’8% sulle emissioni globali. Dunque anche un loro eventuale dimezzamento o azzeramento su base unilaterale inciderebbe in modo marginale sulle emissioni mondiali. Questo elemento deve spingere l’Unione Europea ad affiancare al suo ruolo di leadership nelle politiche ambientali anche quello di facilitatore della cooperazione multilaterale in tema di energia e ambiente al fine di un efficace coinvolgimento anche dei paesi principalmente responsabili, quali Cina e USA, delle emissioni di CO2 a livello globale.