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Posts Tagged ‘CO2

11
mag

Criotec Impianti Spa, azienda leader Europea nel campo della progettazione e costruzione di impianti per la criogenia, l’alto vuoto, scambiatori di calore, cavi superconduttori, componenti aerospaziali, ha recentemente acquisito l’ordine per la progettazione produzione ed installazione di due impianti di purificazione e liquefazione di biogas proveniente da fermentazione anaerobica.

03
mag

L’Unione europea taglia le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti: camion, autocarri, autobus e pullman. Tra le misure previste: tetti al livello delle emissioni di anidride carbonica per i nuovi veicoli commerciali prodotti e immessi sul mercato; dispositivi di controllo a bordo dei mezzi di trasporto, che registrano il consumo del carburante e le emissioni rilasciate; predisposizione di un sistema di raccolta dati. Le Autorità di omologazione di ogni stato membro avranno il compito di verificare la corrispondenza tra gli obiettivi, in termini di rilascio delle emissioni, attributi alle aziende e l’effettivo consumo del carburante o di energia dei veicoli in circolazione.

18
apr

Il Consiglio Ue ha adottato le nuove norme sulle emissioni di biossido di carbonio per auto e veicoli commerciali leggeri. Obiettivo del regolamento è fare in modo che, dal2030, le auto e i furgoni di nuova produzione generino in media, rispettivamente,emissioni di C02 inferiori del 37,5% e del31% di rispetto ai livelli del2021.

13
apr

Il prezzo della CO2 ha di nuovo raggiunto livelli elevati, riportandosi ai massimi dall’estate 2008: un’impennata che potrebbe segnare l’avvio di un rally simile a quello dell’anno scorso e che minaccia di contagiare tutto il comparto dell’energia. Il gas e l’elettricità sono già tornati in tensione sui principali mercati europei all’ingrosso. E se la tendenza dovesse proseguire ci sarebbero ripercussioni anche sulle bollette dei consumatori.

12
nov

Lo scorso 12 novembre l’International Energy Agency ha rilasciato il World Energy Outlook 2014, rapporto nel quale vengono presentate per la prima volta proiezioni che si estendono fino al 2040 e un’analisi approfondita sia sul futuro energetico dell’Africa sub-sahariana sia sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’energia nucleare.

09
set

La concentrazione dei gas a effetto serra nell’atmosfera ha raggiunto un nuovo record nel 2013.
A livello globale, la quantità relativa di anidride carbonica è salita a 396 parti per milione di molecole d’aria, secondo l’ultimo bollettino diramato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite (WMO), con un aumento di 2,9 parti per milione rispetto al 2012, segnando il maggior aumento annuale avvenuto dal 1984 ad oggi.
Con tale ritmo di crescita, la concentrazione media annua globale della CO2 potrebbe superare la soglia di 400 parti per milione già nel 2015, oppure nel 2016.
La CO2 permane per diverse centinaia di anni nell’atmosfera e ancora più a lungo negli oceani, con un impatto cumulativo sia sul riscaldamento globale sia sul fenomeno dell’acidificazione dei mari.

28
ago

L OECDo strumento più efficiente per la lotta ai cambiamenti climatici è il pricing della CO2, questo il principale messaggio del rapporto OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) intitolato “Pricing Carbon, Policy Perspectives”.

Lo studio rilasciato recentemente dall’Organizzazione contiene un’analisi comparativa delle diverse politiche di “carbon pricing” implementate in diversi settori e Paesi al fine di valutare il loro rapporto costo-efficacia anche rispetto ad altri tipi di politiche ambientali. A livello globale, un sempre maggiore numero di Paesi ha da tempo implementato sistemi di tassazione sul carbonio e/o di scambio dei diritti di emissioni per fissare un prezzo della CO2 e ciò, secondo lo studio, è sostanzialmente riconducibile al migliore rapporto costo-efficacia di queste politiche rispetto ad altre misure. Le tariffe onnicomprensive (feed-in tariffs) e altre tipologie di sussidi presentano costi unitari di abbattimento del carbonio molto elevati, anche in ragione del fatto che il principale obiettivo di questi ultimi strumenti il più delle volte non è la riduzione delle emissioni di carbonio. (altro…)

20
ago

L’obiettivo dell’Estonia di diminuire le emissioni di CO2 del 75% entro il 2050 rispetto al 1990 risulterebbe equivalente a un taglio di circa il 25% delle alle emissioni attuali della Repubblica baltica. Per raggiungere tale obiettivo, il paese dovrà ridurre soprattutto le emissioni derivanti dall’elevato impiego degli scisti bituminosi nella produzione di energia elettrica.
L’Estonia non è dotata di risorse fossili convenzionali come petrolio, gas naturale e carbone, ma possiede depositi molto importanti di scisti bituminosi (anche noti come Kukersite), che hanno un’età di circa 450 milioni di anni (Ordoviciano) e si estendono su una superficie di circa 2.000 kmq che attraversa trasversalmente l’intero paese.

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