10
giu

Il Parlamento svedese ha deciso rimuovere gradualmente la tassa sulla “capacità nucleare installata”, aprendo la strada a nuovi investimenti degli operatori per estendere il ciclo di vita dei reattori nucleari e renderli più sicuri. L’accordo raggiunto dai partiti Socialdemocratico, dei Moderati, dei Verdi, di Centro e dei Democratici Cristiani, prevede oltre all’eliminazione dell’imposta sulla capacità installata (stabilita nel 2000, in sostituzione dell’imposta variabile sulla generazione introdotta nel 1984) anche la possibilità di costruire fino a un massimo di dieci nuovi reattori nucleari nei siti esistenti, per sostituire i reattori che saranno dismessi nei prossimi anni.