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econdo quanto riportato in un recente studio del Politecnico di Torino dal titolo “Lo smart work nel settore delle utilities. Cosa è cambiato con la pandemia Covid-19”, la produttività delle aziende non ha subito effetti negativi, ma la veloce transizione allo smartworking generalizzato “ha colto impreparate le imprese sull’implementazione di programmi di gestione del cambiamento necessari a instillare nuovi approcci di leadership, nuovi valori, nuovi profili di competenze di tipo relazionale e digitale, e nuovi strumenti di gestione degli obiettivi individuali e di gruppo che avranno un riflesso sui sistemi di retribuzione”.

È stata infatti riconosciuta la necessità di nuovi approcci per quanto riguarda il rischio di isolamento delle persone, e lo sviluppo di nuovi media e pratiche digitali per la collaborazione, che emulino la prossimità fisica.

L’obiettivo della ricerca è stato quello di valutare l’adeguatezza degli attuali aspetti normativi sul lavoro agile (legge 81/2017), organizzazione del lavoro, sistemi di gestione delle risorse umane, relazioni industriali”, illustrando le pratiche aziendali di lavoro agile, prima e dopo la pandemia.

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Fonte: Polito 

Notizie gennaio 2021

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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