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I

servizi pubblici si sono dimostrati essenziali nel pieno della pandemia, garantendo acqua pulita, energia elettrica e gestione rifiuti anche in piena crisi sanitaria, e a maggior ragione possono adesso rappresentare la leva per superare la crisi economica legata al Covid-19 indirizzando al contempo l’Italia su un percorso di sviluppo che sia più sostenibile e attento ai bisogni di base dei cittadini. A delineare con precisione gli step di questo percorso, si è soffermato il documento “Il contributo delle Utilities al rilancio economico del Paese”, realizzato da Utilitalia (la federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) in collaborazione con la Fondazione Utilitatis e con il contributo di Svimez e PwC.

In sintesi le imprese dei servizi pubblici hanno in programma un piano di investimenti da circa 50 miliardi di euro in 5 anni – 30 nel settore idrico, 12 in quello energetico e 8 in quello ambientale – per contribuire alla ripartenza economica del Paese in ottica green: ma per la sua effettiva realizzazione c’è bisogno che il Governo crei le giuste condizioni, individuando gli strumenti idonei per permettere alle imprese di mettere a frutto gli investimenti pianificati. Per supportare questa prima fase, Utilitalia propone di prevedere un’iniezione straordinaria di liquidità a supporto delle imprese oltre quella già prevista dal decreto Rilancio, per poter assorbire il colpo di Covid-19 e ripartire; da un punto di vista fiscale si propone anche di incentivare le aggregazioni tra imprese di settore per conseguire economia di scala e dunque efficienza. Soprattutto, però, la richiesta è quella di semplificare: garantire stabilità e semplificazione normativa, una pianificazione della strategia industriale nel segno dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile, nonché un rafforzamento della regolazione indipendente a garanzia di un quadro tariffario relativamente stabile e prevedibile nel tempo.

Nel settore energetico è oggi prioritario conseguire gli obiettivi previsti dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec), puntando – anche in questo caso – su una forte semplificazione delle procedure, oltre che sui titoli di efficienza energetica (Tee); Utilitalia pone poi l’accento sulla necessità di promuovere le potenzialità del biometano e individuare un regime di sostegno alla realizzazione di reti di teleriscaldamento, oltre a definire meccanismi che forniscano un adeguato bilanciamento tra il riconoscimento di incentivi alle comunità energetiche e la necessità di assicurare l’equilibrio economico-finanziario delle infrastrutture di rete preesistenti.

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Fonte: Utilitalia 

Notizie luglio 2020

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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