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econdo il Programma nazionale per la Ricerca presentato dal MIUR, Energia, clima e mobilità sostenibile sono tra i grandi ambiti di intervento nel periodo 2021-2027.

L’obiettivo del pPiano è quello di“disegnare le strategie con le quali l’Italia intende contribuire ad affrontare le grandi sfide globali come pure le sfide pressanti per i nostri territori, quali, ad esempio, il cambiamento climatico”.
I grandi ambiti di ricerca individuati dal Piano riguardano “Clima, energia, mobilità sostenibile”, suddiviso in “Mobilità sostenibile”, “Cambiamenti climatici, mitigazione e adattamento”, “Energetica industriale” ed “Energetica ambientale”.

In dettaglio, nell’Energetica industriale le priorità saranno i “nuovi materiali, tecnologie, prodotti e servizi per l’energia mirati al trasferimento tecnologico verso la filiera industriale nazionale”, un “sistema intelligente, flessibile, resiliente, sicuro e in grado di massimizzare l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, nonché promuovere lo sviluppo di comunità energetiche”, nonché un sostegno al “ruolo dei gas nel processo di decarbonizzazione energetica, favorendo il sector coupling e sviluppando una traiettoria chiara e coerente verso i gas da rinnovabili e decarbonizzati grazie all’implementazione di tecnologie Ccus”.

Le linee strategiche del Pnr nel settore sono dunque individuate in “Generazione di energia da Fer, accumuli energetici e reti europee ed intercontinentali”; “Reti intelligenti, flessibili, integrate, resilienti e digitalizzate per una piena integrazione delle Fer”; “Decarbonizzazione dell’industria: produzione locale da Fer, uso efficiente e sostenibile dell’energia e dei materiali, trasformazione dei vettori energetici”; “La catena del valore delle comunità energetiche”; “Il sistema energetico nazionale e i sistemi di trasporto terrestre, marino e aereo”.

Sul fronte dell’Energetica ambientale, il Programma rileva che “la transizione energetica e la decarbonizzazione dell’economia italiana richiedono un importante e decisivo cambiamento nel settore civile ancora oggi responsabile di circa il 40% dei consumi finali di energia”. In tal senso, restano ancora “irrisolte” due questioni: la lentezza del rinnovamento/riqualificazione dello stock edilizio e la mancanza di un approccio di sistema per affrontare in modo integrato il tema dell’efficienza energetica in edilizia. Se nel primo caso gli ostacoli sono legati alla disponibilità di risorse finanziarie e alla razionalizzazione dei vincoli burocratici e normativi, ammette il Mur, nel secondo è necessario “un salto di qualità dell’attività di ricerca che dovrà essere rivolta allo studio di sistemi complessi con un approccio interdisciplinare”.

Le linee strategiche vertono perciò su “Edifici, storage, ed interazione con energy community e smart energy grid”; “Rigenerazione e decarbonizzazione del patrimonio edilizio”; “Impianti di climatizzazione, indoor air quality e comfort”; “Modelli e impatti del comportamento dei residenti”; “Dati e modelli per l’ottimizzazione delle prestazioni degli edifici”.

Venendo infine alla Mobilità sostenibile, le linee strategiche individuate dal Pnr sono “Sistemi di supporto all’analisi e al governo della mobilità”; “Infrastrutture per la mobilità accessibili, eco-compatibili, intelligenti e sicure, resilienti, efficienti”; “Servizi di mobilità e trasporto”; “Reti e veicoli green e clean”; “Mobilità automatizzata, connessa e sicura”.

La ricerca nelle tecnologie dell’idrogeno è considerata dal Programma un tema trasversale non solo all’ambito “Clima, energia, mobilità sostenibile”, ma anche a quello “Prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura, ambiente”.

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Fonte: MiUR 

Notizie settembre 2020

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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