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uesta settimana è stato pubblicato l’aggiornamento del 17° Rapporto Audimob di Isfort, l’Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti, curato da Carlo Carminucci, direttore della Ricerca dell’Istituto. L’analisi si basa su un’indagine campionaria annuale sulla mobilità della popolazione italiana tra i 14 e gli 80 anni, attraverso interviste telefoniche, la quale è attualmente alimentata da 21 annualità, dal 2000 al 2020 (il 2021 è in corso), e si stima che nel 2020 siano stati intervistati complessivamente 16.200 individui.

I punti salienti emersi a seguito della pandemia comprendono la riduzione dei volumi di mobilità, la concentrazione spaziale della domanda e il peso crescente della prossimità, la contrazione della mobilità per lavoro e studio, a vantaggio delle componenti meno sistematiche della domanda (in particolare la gestione familiare), il grande balzo della mobilità dolce, a scapito soprattutto della mobilità collettiva, e infine il brusco arresto del trend positivo di lungo periodo della mobilità «di scambio». Gli obiettivi da perseguire siano lo sviluppo di una mobilità dolce ed ecosostenibile, potenziando il sostegno al trasporto pubblico, riorganizzando i flussi di mobilità, e dando un ulteriore impulso ai processi di pianificazione urbana-territoriale. Sul tema più ampio della sicurezza un contributo rilevante sarà prodotto dal Piano Nazionale di Sicurezza Stradale (orizzonte 2030) in corso di redazione da parte del MIT.

Riguardo la variazione delle percorrenze è interessare osservare le percentuali per il 2020 aggiornate al 31 ottobre. Gli spostamenti di breve distanza, dunque 0-2km e 2-10 km, sono passati dal 75,1% del 2019 all’81,3% del 2020. Aumentano gli spostamenti fino a 2 km: nel 2019 rappresentavano il 32,4% della mobilità, l’anno successivo la percentuale è salita al 39,9%.

Le nuove dinamiche determinano anche una diversa ripartizione fra i mezzi scelti per spostarsi. L’automobile è ancora al primo posto ma, sempre secondo i dati aggiornati al 31 ottobre 2020, scende rispetto al 2019 passando dal 62,5% al 59%. Il vero balzo in avanti arriva dagli spostamenti a piedi, che registrano un +8,1%: nel 2019 corrispondevano al 20,8%, nel 2020 al 28,9%. Piccolo incremento nell’uso delle moto (+0,2%) e per bici e monopattini (+0,5%). L’utilizzo dei mezzi pubblici, in cui rientrano Tpl, car sharing, ferrovie, è invece diminuito, passando dal 10,8% al 5,4%.

Dal report emerge inoltre che l’80% degli intervistati concordino sugli incentivi per l’acquisto di auto nuove non inquinanti, e che gli incentivi per l’acquisto di nuovi autobus sono giudicati favorevolmente dall’81,3% del campione, ma solo il 48,3% ha detto di essere al corrente dell’esistenza di queste politiche.

Leggi il report di Isfort →
                                                                                                                           
Fonte: Isfort 

Notizie marzo 2021

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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