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LE SFIDE DELL’IDROGENO: POLICY, REGOLAZIONE, STANDARD E PUBLIC AWARENESS

Risultanze dal virtual meeting di WEC e UNECE del 25 marzo scorso

 

 

Parlare di soluzioni di medio-lungo termine per la Transizione Energetica può sembrare anacronistico in tempi di emergenze e incertezze legate alla crisi COVID-19 che assorbe forze e attenzione di tutti verso misure e soluzioni da attuare nelle prossime settimane-mesi.

Tuttavia, un monito condiviso tra scienza del clima e organizzazioni energetiche internazionali è non perdere il focus (e l’opportunità) sulle tematiche energetico-ambientali per orientare policy e scelte di investimento del post-crisi COVID-19.

Il WEC, anche nella contingenza particolare che tutti noi stiamo vivendo, continua nella propria mission di favorire la condivisione di best practices e conoscenze tecnologie sviluppate dalla comunità energetica internazionale e la settimana scorsa ha ospitato un nuovo appuntamento online per un Innovation Forum focalizzato sull’idrogeno.

In collaborazione con UNECE (United Nations Economic Commission for Europe), WEC ha riunito stakeholder attivi a livello internazionale nello #sviluppo e diffusione di programmi, policy e tecnologie per la diffusione degli utilizzi dell’idrogeno e le sfide per un suo maggiore impiego nei sistemi energetici.

Tra i main topic dell’incontro WEC-UNECE:

  • identificare standard normativi e tecnici per facilitare la diffusione dell’idrogeno nelle applicazioni domestiche e per il trasporto nella regione UNECE;
  • facilitare lo scambio di conoscenze a livello internazionale e intersettoriale circa il potenziale di una #HydrogenEconomy per l’Area;
  • promuovere un approccio “how-to” per identificare le sfide che attendono il settore in Europa.

I Paesi UNECE sono ad oggi 56 e comprendono nazioni dal Nord America all’Europa sino ai Paesi del’ex Unione Sovietica. In uno scenario in linea con la limitazione dell’incremento di temperatura media mondiale a 2°C entro la fine del secolo, questa macro-regione dovrebbe ridurre/catturare circa 90 Gt (miliardi di tonnellate) di CO2 al 2050. Considerata l’abbondanza di fonti #rinnovabili nella regione e l’esistenza di una importante eredità riguardante le infrastrutture di trasporto e distribuzione del gas naturale, esiste un grande potenziale di convergenza tra questi asset. Il vettore idrogeno può giocare un importante ruolo per cogliere allo stesso tempo le opportunità della produzione di elettricità da rinnovabili e l’utilizzo delle infrastrutture gas già esistenti nella regione.

Quali quindi le sfide da affrontare per cogliere queste opportunità?

L’incontro WEC-UNECE è partito dalle sfide normativo-regolatorie riguardanti l’armonizzazione delle normative nazionali e internazionali sull’utilizzo delle infrastrutture gas per il trasporto dell’idrogeno. Ciò consentirebbe di dare all’infrastruttura di trasporto e distribuzione del gas naturale uno scopo nuovo (re-purpose) su scala internazionale che faciliterebbe la de-carbonizzazione della domanda di combustibili gassosi. Tuttavia, la creazione di un mercato internazionale dell’idrogeno passa necessariamente anche attraverso una visione condivisa sulla definizione di clean hydrogen e in tale ambito una life-cycle-analysis senza pregiudizi sarebbe necessaria per determinare esattamente su quali processi si basano le differenti tipologie di idrogeno (blu e green) e quale sia impronta di CO2 dei diversi metodi di produzione. Da un punto di vista della “liquidità del mercato internazionale” per promuovere lo sviluppo di produzioni ed esportazioni nei paesi con le maggiori potenzialità, potrebbero aiutare meccanismi di creazione della domanda come quote fisse di acquisto di idrogeno. In questa fase, inoltre, c’è bisogno di progetti pilota per iniziare a testare i differenti paradigmi di produzione e utilizzo dell’idrogeno ma senza politiche che ne diminuiscano il rischio d’investimento non ci sono le condizioni per una loro realizzazione.

Non meno importante la sfida dell’armonizzazione degli standard tra le diverse autorità internazionali (ISO etc.) e tra Paesi. Inoltre, nello sviluppo degli standard dovranno essere considerati i differenti segmenti della filiera a partire dal trasporto e dalla distribuzione sino agli utilizzi nei settori domestico, trasporti e utenze industriali. In questo ultimo segmento un pilota all’avanguardia unico in Europa e già in fase di test è quello di Snam in Campania dove si è utilizzata una miscela al 5% di #idrogeno per alimentare i consumi di un pastificio e di un impianto di imbottigliamento di acque minerali con l’obbiettivo di arrivare ad una quota del 10%.

Come per tutti gli aspetti e le tecnologie relative all’energia non potrà essere sottovalutata anche la sfida dell’accettabilità sociale che va da subito affrontata promuovendo l’awareness dell’opinione pubblica per una maggiore consapevolezza su cos’è l’idrogeno e quali sono le motivazioni (ambientali) che suggeriscono una sua diffusione. Le parole chiave emerse dal dibattito WEC – UNECE e dall’esperienza di Hy4Heat per l’ingaggio dell’opinione pubblica sono:

SAFETY l’idrogeno è ancora genericamente associato al pericolo;

FAMILIARITY iniziare a far familiarizzare il pubblico con le tecnologie dell’idrogeno ad esempio attraverso il dispiegamento di autobus e di camion alimentati a idrogeno;

EDUCATION spiegare perché è importante ridurre la combustione di metano dovendo tendere verso net-0 emissions a livello globale;

CHOICE dare strumenti ai consumatori per effettuare decisioni informate, ad esempio sulla scelta di diversi vettori come idrogeno/elettrico;

COMMUNITY-TRIALS coinvolgere le comunità locali e favorire la formazione di ambasciatori pro-idrogeno;

ECONOMIC-INCENTIVE le persone sono sempre più sensibili alla spesa per #energia quindi una chiara evidenza dell’impatto positivo del cambio del driver energetico dovrebbe riflettersi in qualche modo nella bolletta.

 

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Il World Energy Council continuerà nei prossimi mesi a lavorare su questi temi attraverso l’implementazione del programma Hydrogen Global e in collaborazione con UNECE per raccogliere le iniziative e gli impegni che attraverso i differenti settori i leader globali dell’energia stanno implementando. #HydrogenGlobal sarà sempre più la piattaforma mondiale di condivisione dei programmi e degli impegni assunti dai leader del’energia e WEC inviterà chiunque impegnato sull’avanzamento di una hydrogen economy a unirsi all’iniziativa. Inoltre, WEC e UNECE elaboreranno una breve informativa che potrà essere utilizzata dagli stakeholders impegnati nel far avanzare strategie di regolazione e standard tecnici a favore del clean hydrogen.

In parallelo, si lavorerà ad una roadmap per una campagna di social awareness che avvicini l’opinione pubblica ai temi dell’utilizzo dell’idrogeno per usi finali come calore e trasporti.

Stay tuned!

Paolo D’Ermo

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