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International Energy Agency (IEA) ha lanciato un report intitolato ” World Energy Investment 2020″ che offre un’analisi dei trend attuali e previsti degli investimenti nell’industria dell’energia per il 2020.

La crisi da Covid-19 ha causato profondi impatti sull’economia globale: la domanda totale di energia è scesa in media del 25% nei paesi in totale lockdown. Le fonti di energia più colpite sono state il petrolio, con un calo della domanda previsto per il 2020 del 9%, e il carbone, con un calo previsto dell’8%. Per la prima volta quest’anno la spesa globale dei consumatori per il petrolio scenderà al di sotto dell’importo pagato per l’elettricità.
Come conseguenza di queste tendenze, l’IEA ha previsto un calo dell’8% delle emissioni globali di CO2 per quest’anno.

All’inizio dell’anno le previsioni IEA mostravano una probabile crescita degli investimenti nel settore energetico del 2% nel 2020 rispetto al 2019, la più alta dal 2014. Ora, a causa del Coronavirus, nel 2020 si prospetta la maggiore riduzione negli investimenti nel settore mai registrata, pari al 20%.

Il maggiore impatto è derivante dalla diminuzione della domanda e dal calo dei prezzi, che hanno portato a una netta riduzione dei ricavi, insieme a maggiori incertezze riguardo all’andamento di questi fattori negli anni a venire. Come riportato nel report IEA, questo vale soprattutto per il petrolio: già a Marzo, prima dello storico prezzo negativo del WTI (quotazioni del petrolio greggio), secondo gli analisti i ricavi attesi dai progetti dell’oil&gas erano scesi dal 20% al 6%.

Gli investimenti nel settore dell’energia elettrica si fermeranno invece a una riduzione del 10%; per il quinto anno di seguito supereranno quelli nell’approvvigionamento di gas e petrolio. L’elettricità, infatti, è sostenuta dal suo ruolo centrale nello sviluppo economico e nelle strategie di transizione energetica, e da una domanda che è cresciuta negli ultimi anni più velocemente di quella generica di energia.

Gli investimenti in progetti per l’energia rinnovabile caleranno quest’anno del 10%, meno degli investimenti nel fossile. Ma anche le rinnovabili sono state colpite duramente: nel primo trimestre 2020 le risorse stanziate per i nuovi progetti eolici e fotovoltaici su scala pubblica sono tornate ai livelli del 2017. Sono stati particolarmente colpiti dal lockdown e dalla riduzione delle spese da parte dei consumatori gli investimenti negli impianti fotovoltaici distribuiti.

Tuttavia, la necessità di liquidità potrebbe rendere solare ed eolico ancora più appetibili: oltre ad essere, ormai, fra le fonti di energia aggiuntiva più economiche, hanno anche dei cicli di investimento molto brevi producendo velocemente un ritorno economico.

Leggi il rapporto della IEA →
                                                                                                                           
Fonte: IEA 

Notizie giugno 2020

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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