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n Italia il numero di start-up innovative continua a crescere a ritmi incalzanti: attualmente sono 11.089 mentre a fine 2019 erano 10.711.

I dati emergono dal rapporto sull’innovazione energetica dell’Istituto per la Competitività (I-Com). Lo studio – dal titolo “La ripresa sostenibile. L’innovazione energetica, chiave dello sviluppo” – è stato sviluppato in partnership con Acea, Acquirente Unico, Anigas, Assogasmetano, Cnh Industrial, e2i energie speciali, Elettricità Futura, Enel, Gruppo Api, Unione Petrolifera e Utilitalia.

Dal 2015 – quando erano 1.590 – le start-up innovative sono cresciute a un tasso medio annuo del 73%. Percentuale solo di poco inferiore a quella delle start-up attive nel settore dell’energia che ammontano a 1.474 con un tasso di crescita medio annuo del 61,1 per cento.

Un ecosistema che nel suo insieme vale fino a un massimo di poco più di 4 miliardi di euro, di cui poco meno del 60 per cento ascrivibile alle sole regioni settentrionali, con il restante 40 per cento equamente distribuito tra le regioni meridionali e del Centro Italia. Alle sole start-up energetiche attive sul territorio nazionale è associabile un impatto economico contenuto tra i 200 milioni e gli oltre 660 milioni di euro. Un valore in altre parole pari a circa il 16 per cento dell’importo complessivo stimato.

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Fonte: I-COM 

Notizie luglio 2020

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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