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a Commissione Europea ha lanciato le strategie per l’idrogeno e per la system integration, alle quali contribuiranno tutte le altre iniziative che arriveranno nel corso del 2020 – la Renovation Wave per l’edilizia, la Offshore Energy Strategy per le Fer, il nuovo regolamento Ten-E, la revisione delle direttive sull’efficienza e le rinnovabili e il nuovo “market design per il gas” che “sarà presentato nel 2021”.

La strategia system integration si basa su tre elementi “complementari e sinergici”: un sistema energetico più “circolare” con l’efficienza al primo posto, una rapida elettrificazione degli usi finali e la promozione dei carburanti e combustibili rinnovabili e low-carbon nei settori difficili da decarbonizzare.

L’integrazione dei sistemi passerà attraverso un massiccio ricorso alla digitalizzazione, anche per coinvolgere e informare i consumatori, e la riforma del mercato del gas. In particolare verranno affrontati i nodi della connessione alle infrastrutture, dell’accesso al mercato della produzione distribuita di gas rinnovabili, dell’aggiornamento dei parametri di qualità dei prodotti gassosi e della riconversione dei gasdotti all’idrogeno.

La strategia sull’idrogeno stabilisce un obiettivo di 10 mln ton al 2030 e del 13% del mix energetico Ue al 2050. La priorità sarà l’idrogeno da Fer, “ma nel breve e medio termine altre forme di idrogeno low-carbon saranno necessarie per ridurre rapidamente le emissioni e sostenere lo sviluppo di questo mercato”.

In una prima fase, dal 2020 al 2024, la Ue sosterrà l’installazione di almeno 6 GW di elettrolizzatori e la produzione di 1 mln ton di idrogeno “green”, allo scopo di decarbonizzare l’attuale produzione (anche con l’ausilio della Ccs) e facilitare la diffusione del consumo di questo vettore in nuove applicazioni come i processi industriali e il trasporto pesante. Saranno installati elettrolizzatori fino a 100 MW nei pressi dei centri di domanda e si svilupperà una rete di stazioni di rifornimento per autobus e camion.
Di qui al 2030 dovranno essere spesi tra 24 a 42 miliardi di euro per gli elettrolizzatori (tra 180 e 470 mld € al 2050) e da 220 a 340 mld € per la realizzazione di 80-120 GW eolici e solari legati alla produzione dell’idrogeno. Sempre al 2030, altri 11 mld € saranno necessari per il retrofitting con Ccs della metà degli attuali impianti di produzione di H2 e 65 mld € serviranno per le reti di trasporto e rifornimento stradale e i depositi di stoccaggio.

Ulteriori investimenti dovranno essere messi in campo per l’adattamento all’idrogeno dei consumi finali.

Lo sviluppo dell’idrogeno sarà guidato dalla Clean Hydrogen Alliance, che raccoglie industrie ed enti attivi nel settore, società civile, Governi nazionali e regionali e la Banca europea per gli investimenti. L’obiettivo dell’Alleanza sarà identificare e realizzare una pipeline di progetti.

Leggi la strategia idrogeno della Commissione →
           

Leggi la strategia system integration della Commissione →
                                                                                                         
Fonte: Commissione Europea 

Notizie luglio 2020

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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