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I progressi sulla via della transizione. La domanda di energia ad aprile: i segnali di recupero si fanno più evidenti  

Di Vittorio D’Ermo (Articolo pubblicato su QuotidianoEnergia dell’11 giugno 2021)

La domanda di energia in Italia nel mese di aprile ha mostrato netti segnale di recupero non solo rispetto allo stesso mese del 2020, poco significativo in quanto segnato da uno dei momenti più difficili della pandemia ,ma anche nei confronti dell’aprile del 2019. Le misure di contenimento della pandemia hanno comunque continuato a pesare sugli spostamenti privati e sul settore terziario con particolare riguardo alla ristorazione, al turismo e alla cultura e questo ha influito sulla domanda dei vari vettori energetici e sulla articolazione per settori .

L’industria sì è confermata come il pilastro della ripresa dell’economia e della domanda di energia.

La domanda di gas, la principale fonte di riferimento del settore, è risultata in aumento del 46,2 % rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente e soprattutto poco al di sopra dei livelli del 2019 confermando la solidità della ripresa anche in senso prospettico.
L’attività della petrolchimica continua a registrare aumenti significativi che indicano maggiore richiesta di derivati da parte dei vari comparti di attività; gli usi non energetici sono risultati infatti in aumento rispetto al corrispondente mese del 2020 del 32 %.

In ulteriore sensibile recupero anche la richiesta di elettricità come evidenziato dai dati Terna ed in particolare dall’indicatore IMCEI relativo ai settori più “electric intensive”, aumentato del 60% rispetto ad aprile 2020 ma soprattutto portandosi sopra il livello di aprile 2019.

Il settore degli usi civili, che comprende la domanda energetica delle abitazioni e dei servizi, ha aumentato la richiesta di gas naturale del 52,2 % rispetto ad aprile 2020 decisamente meno rigido ma anche allo stesso mese del 2019.

Il settore trasporti stradali, ancora vincolato da molte limitazioni alla movimentazione delle persone, ha registrato rispetto a aprile 2020 un rimbalzo del 44,0 % ma il confronto con il 2019 evidenzia ancora un forte ritardo che potrà essere colmato solo con il ritorno alla normalità.

Nel mese di aprile le immatricolazioni di nuove auto pari a 146.270 unità sono risultate in riduzione del rispetto allo stesso mese del 2019 ; è comunque confermata la tendenza ad una nuova struttura del parco: la quota della auto ibride e di quelle elettriche, con una percentuale di oltre il 36 % mentre d inizio anno la quota è stata del 34 % ; ciò significa che il processo è in fase di accelerazione.

In aumento anche la quota delle auto a metano con un contributo, anche se modesto, alla diversificazione.

Un netto segnale di cambiamento è venuto dal trasporto aereo con la domanda di carburante per aereo che ha registrato un incremento del 280 % rispetto ad aprile 2020 ma ancora sotto il livello del 2019 del 67 %.
Complessivamente la struttura della domanda finale di energia vede un netto recupero del petrolio finora molto sacrificato, mentre
la domanda elettrica, nel suo complesso, è aumentata del 21,7 % rispetto allo stesso mese del 2020 ma, soprattutto, è tornata sopra i livelli di aprile 2019, confermando sia il ruolo crescente di questa fonte sia la sua resilienza.

Rispetto ad aprile 2020 però la copertura assicurata dalle fonti rinnovabili sul totale della produzione netta è scesa dal 47 % al 37 % , praticamente lo stesso valore del 2019 .

Nel periodo gennaio-aprile il peso delle rinnovabili è stato del 35 % rispetto al 36 % dello stesso periodo del 2020 ed al 32 % del 2019.
Chiaramente questi risultai non sono molto soddisfacenti rispetto agli obiettivi del PNRR e sottolineano l’urgenza dell’attuazione degli interventi previsti .

Complessivamente la domanda italiana di energia ad aprile è stata caratterizzata da un rimbalzo del 34,1 % rispetto allo stesso mese del 2020, quando il paese era in gran parte bloccato dalle misure di lock-down, ma non molto lontana dal livello del 2019 .

La domanda per fonti è stata caratterizza da un aumento del 48,6 % per il petrolio e del 43,6 % per il gas naturale ; l ’apporto delle rinnovabili segna un aumento molto modesto dello 0,9 % sostenuto solo da un aumento del contributo delle fonti innovative mentre l’apporto dell’idroelettrico si è ridotto .

La composizione percentuale presenta un assetto diverso da quello di aprile 2020 con il peso del petrolio che sale al 31,2 % ed il gas che si consolida al 37,8 % mentre le rinnovabili, salite al 30,4 % scendono al 22,9 %.

Facendo riferimento al primo quadrimestre di questo anno che dovrebbe essere di svolta, la domanda complessiva di energia appare in aumento del 7,8 % rispetto allo stesso periodo del 2020, ma in diminuzione rispetto ai livelli del 2019 .
Il peso del petrolio. ancora sottodimensionato, si colloca attorno al 26,7% rispetto al 30,8% del periodo gennaio-aprile 2019, mentre la quota del gas naturale, è salita al 43,0 % rispetto al 41,4 % di due anni fa.
Il ruolo delle rinnovabili si attesta al 22 % rispetto al 18,8 % del primo quadrimestre del 2019; un progresso significativo ma certamente ancora inferiore alle aspettative.

I dati di aprile indicano chiaramente che la attesa ripresa economica si è finalmente messa in moto: l’impatto sulla domanda di energia e sulla sua composizione per fonti per il momento sta privilegiando però più le fonti fossili più che le rinnovabili .
A fine anno la domanda complessiva di energia molto difficilmente potrà tornare ai livelli del 2019 anche se sono prevedibili nuovi rimbalzi nei prossimi mesi , che potrebbero determinare un aumento rispetto al 2020 di oltre il 5 % .
Nel 2022 dovrebbero poi cominciare a manifestarsi in modo tangibile i segni del cambiamento strutturale dell’economia che si ripercuoteranno anche su quantità e qualità dell’energia domandata anche se i grandi investimenti strutturali in programma richiederanno molta energia

 

Vittorio D’ermo – Articolo pubblicato su Quotidiano Energia dell’11 giugno 2021

La presente analisi rappresenta un aggiornamento dell’articolo dello stesso autore pubblicato sul n.5 di WEC Italia Dialogues, disponibile qui

L'Autore - Vittorio D'Ermo

Vittorio D’Ermo è Economista dell’energia; Consulente e pubblicista su temi di energia e ambiente; Docente e Professional Fellow WEC Italia. È stato Vicepresidente e Direttore dell’Osservatorio Energia di AIEE – Associazione Italiana Economisti dell’Energia.

 

 

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