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seguito delle attuali incertezze del settore del gas, Tap, Snam e Desfa annunciano che accelereranno la procedura di capacità incrementale del gasdotto. Sarà quindi proposta una prima Fase Vincolante a novembre 2022 e, eventualmente, una seconda Fase Vincolante nel 2023, al fine di completare il conferimento di tutti i livelli di offerta.
La misura era già stata anticipata lo scorso marzo dalla head of Commercial della società, Marija Savova e prende in considerazione i recenti sviluppi del settore del gas in seguito alle tensione con la Russia.

I dettagli forniti da da Tap, Snam e Desfa per la capacità incrementale prevedono quattro livelli di potenziamento del gasdotto: una “espansione minima” dagli attuali 10 a 14,8 miliardi mc l’anno per un costo stimato di 114 mln € e una durata dei lavori di 45 mesi, una “espansione limitata” a 15,7 mld mc/anno a un costo di 388 mln € e durata lavori di 60 mesi, una “espansione parziale” a 18,4 mld mc/anno a un costo di 730 mln € e durata lavori di 65 mesi e una “piena espansione” a 21,9 mld mc/anno a un costo di 1.020 mln € e durata lavori sempre di 65 mesi.
Un tale incremento porterebbe ad anticipare di un anno i primi flussi aggiuntivi all’Italia con un positivo effetto per la sicurezza energetica nazionale ed europea.

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Fonte: Snam

Notizie giugno 2022

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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