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il World Energy Council ha messo a punto una serie di scenari esplorativi, frutto della consultazione degli stakeholder del suo network internazionale e dell’esame delle misure messe in atto a livello globale, che descrivono le possibili evoluzioni socio-economiche attese per i prossimi 6-24 mesi.

Nell’ambito di questa attività WEC Italia ha ospitato il web talk “COVID-19: Prospettive globali e sistema energetico italiano. Monitoraggio e Scenari post-crisi del World Energy Council”, in cui la Segretaria Generale WEC Angela Wilkinson ha presentato al network del Comitato italiano le prime risultanze del monitoraggio e delle analisi WEC sugli impatti del COVID-19.

Il dibattito con gli Associati ha permesso di approfondire le risposte messe in atto dal sistema energetico italiano, tra strategie di resilienza e accelerazione digitale. Il web talk ha visto la partecipazione del Senatore Gianni Girotto (Presidente della 10ma Commissione Permanente del Senato della Repubblica) e del Presidente WEC Italia Marco Margheri, ed è stato arricchito dagli interventi di Paolo Boccardi (Dipartimento Politiche Europee – Presidenza del Consiglio dei Ministri); Marco Peruzzi (Vice Presidente Esecutivo della Divisione Sostenibilità, Affari Istituzionali e Regolazioni Edison SpA ); Carlo Crea (Head of Institutional Affairs Terna SpA), Gianluca Marini (Head of Consulting, Solutions & Services Division CESI SpA) e Gian Giacomo Caldara (Direttore Generale SIAD S.p.A.).

 

Tra le principali risultanze emerse dal dibattito:

 

  •  Gli effetti del Coronavirus sul sistema energetico globale sono stati i più impattanti negli ultimi 70 anni tanto da determinare, secondo le stime, una riduzione della domanda di energia a livello globale di circa il 6% nel 2020, un valore pari a sette volte la riduzione della domanda registrata nella crisi del 2008 e uguale alla domanda complessiva dell’India. Nell’anno in corso, ciò fa prevedere una riduzione record delle emissioni globali di CO2 (-8%);
  • In Italia gli effetti dell’emergenza COVID-19 sui consumi elettrici nel 2020 fa prevedere un calo della domanda pari al 20% (302 miliardi kWh) rispetto al 2019 con una perdita pari a circa 5 miliardi € (- 6% rispetto al 2019), il livello di domanda più basso dal 2001.
  • La ripresa economica dovrà essere guidata da un’azione coordinata tra policy maker e business comunity per un ripensamento della value chain globale secondo un approccio che promuova la resilienza e la digitalizzazione, declinato in linea con le esigenze delle diverse realtà regionali e locali;
  • La sfida è inoltre quella di rendere le strategie per la ripresa sempre più inclusive, soprattutto in uno scenario di breve medio termine dove si prevede una significativa diminuzione della crescita economica con un’accentuazione delle tematiche relative all’equità tanto sociale che energetica;
  • In tale quadro, con l’obiettivo di aiutare la comunità energetica globale riunita sotto il suo cappello ad esplorare le implicazioni e gli sviluppi sociali ed economici che scaturiranno dalla crisi da Coronavirus, il World Energy Council ha messo a punto 4 scenari esplorativi in continuo aggiornamento denominati “Pause”, “Rewind”, “Fast Forward” e “Re-Record” in cui si descrive cosa potrebbe accadere nelle fasi successive all’epidemia per prepararsi meglio al periodo post crisi e a definire nuove opportunità per una cooperazione efficace;
  • I primi risultati dell’indagine sugli impatti della pandemia indicano tre aree principali di impatto per le organizzazioni energetiche: riduzione della produttività, della domanda e del cash flow. Altro elemento comune sono i cambiamenti nei modelli di domanda elettrica: aumenti nell’uso residenziale, diminuzioni in quello industriale e carichi di domanda giornaliera più bassi. I livelli di impatto variano da Paese a Paese e a seconda della fase della crisi; nel caso della domanda giornaliera, si registrano cali da meno del 5% fino al 50%;
  • Quanto alle misure contingenti la maggior parte delle organizzazioni sta implementando una decisa accelerazione dei modelli operativi verso soluzioni digitali (go digital) e di resilienza dopo la crisi. Infatti, per il medio lungo termine la “nuova normalità” sembra indirizzata verso la messa a punto di strategie di resilienza sistemica, quali ad esempio le tecnologie di accumulo per i sistemi elettrici;
  • Secondo il WEC, il superamento della crisi e la ripresa del percorso di transizione verso la decarbonizzazione dei sistemi energetici dovrà passare necessariamente attraverso quattro classi di azioni che riguarderanno:

a) Modelli di leadership responsabili in grado di gestire il processo di digitalizzazione sempre più accelerato

b) Nuovi approcci alla resilienza inclusivi e sostenibili;

c) Politiche responsabili capaci di prevenire crisi derivanti da shock sistemici e rischi climatici;

d) Ripensamento dei mercati verso modelli a zero emissioni nette;

  • Il processo di transizione energetica nel post COVID-19 necessiterà comunque di avanzamenti e innovazioni, tanto di policy che tecnologiche, in tutte le filiere energetiche (elettricità, calore, trasporti);
  • Le strategie di rilancio economico saranno inoltre una straordinaria occasione per ripensare anche normative e procedure autorizzative per rimuovere gli ostacoli che ad oggi rallentano i necessari investimenti verso la de-carbonizzazione già programmati nei piani di sviluppo da parte egli operatori.
  • Nell’affrontare la crisi scaturita dal COVID-19, il sistema energetico italiano, grazie ad un livello di interconnessioni a livello europeo ed Euro-Mediterraneo sempre più robusto e diversificato, ha potuto beneficiare degli investimenti fatti negli ultimi vent’anni nel campo della resilienza, della sostenibilità e dell’efficienza. Nuova generazione rinnovabile, gas naturale efficiente e flessibile, digitalizzazione delle infrastrutture critiche nazionali e strategie di cyber-security attinenti all’energia hanno consentito al nostro Paese di affrontare la crisi COVID-19 garantendo una costante fornitura di energia alle infrastrutture essenziali e non solo. Ospedali, industrie, infrastrutture energetiche critiche, così come tutti i servizi connessi, hanno infatti sempre ricevuto il supporto necessario per il prosieguo delle attività. Parallelamente si è assistito ad un processo accelerato di digitalizzazione di innumerevoli servizi a partire dallo smart working, fino alla gestione da remoto di sistemi e infrastrutture che è stato assorbito dalle reti a supporto senza particolari stress di sistema. A livello nazionale l’elemento critico su cui continuare a lavorare per il pieno dispiegamento delle potenzialità e delle capacità del sistema energetico italiano riguarda la rimozione delle barriere burocratiche/velocizzazione degli iter autorizzativi.
  • In aggiunta a questi asset, le azioni di Governo si stanno concentrando su tre assi strategici fortemente collegati tra loro: stoccaggio, demand response e accesso non discriminatorio ai mercati dell’elettricità. Lo stoccaggio rimane l’asset strategico su cui si dovrà lavorare per rendere il sistema energetico nazionale al contempo sempre più sicuro e sostenibile. Esistono numerose tecnologie che competeranno tra loro nel prossimo futuro: tra cui i pompaggi idroelettrici, l’idrogeno e i sistemi elettrochimici. In tale ambito, il ruolo dei grandi operatori energetici a partecipazione statale sarà molto importante e l’azione del Governo va verso un’intensificazione dell’interlocuzione con questi soggetti.

 

L’attività di monitoraggio del WEC sugli impatti del COVID-19 continua,  per un maggiore approfondimento vi invitiamo a consultare la sezione dedicata sul sito World Energy Council. Una seconda tranche dei sondaggi tra i membri del network si chiuderà il 28 maggio, a breve verranno condivisi i risultati aggiornati. 

Prosegue anche il dialogo del WEC Italia con il proprio network multi-stakeholder e multy-energy per esplorare le best practice internazionali in tema di accelerazione della Transizione Energetica e le misure che possano favorire nel breve-medio termine l’accelerazione degli investimenti nel settore energetico.

Nelle prossime settimane proprio quest’ultimo argomento verrà approfondito sul nostro nuovo magazine digitale, WEC Italia Dialogues e con un webinar dedicato.

 Stay tuned!

 

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