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Secondo i dati di Terna nel 2020 in Italia i consumi elettrici sono diminuiti del -5,3%, nonostante la crescita riscontrata a dicembre, dove i cosnumi sono aumentati dell’1,1% rispetto al 2019, e dello 0,3% rispetto a novembre 2020. L’87,3% della domanda è stata coperta da produzione nazionale con le rinnovabili che hanno coperto il 32% del totale.

Ref-E conferma lo stesso trend per i consumi del gas naturale, diminuiti del 4,2% rispetto al 2019, ma in crescita nell’ultimo mese dell’anno, quando il prezzo è tornato a salire (con una media di 16,5 €/MWh a dicembre 2020), dopo aver toccato il minimo storico di 5 €/MWh durante il mese di maggio 2020; l’esito positivo di questo periodo è stato dovuto principalmente al settore termoelettrico e a quello residenziale. Le importazioni sono diminuite del 6,4% rispetto al 2019 (pari a 65.855 milioni di Smc, contro 70.356 milioni di Smc), e la produzione nazionale è scesa del 15% (3.842 milioni di Smc).

Questo trend è stato determinato dalle misure di contenimento adottate dopo la diffusione della pandemia da COVID 19, che hanno investito ogni settore: nell’ambito delle energie rinnovabili, per esempio, è stato registrato un aumento delle fonti di produzione termica (+14%) geotermica (+3%), ma flessioni per quanto riguarda fonti di produzione idrica (-23,1), eolica (-17,1%) e fotovoltaica (-16,2%); favorevoli invece i dati dei consumi industriali, dove l’unico settore negativo è stato quello dei materiali da costruzione (-2,1%).

Leggi il rapporto sul sistema elettrico nazionale →
                                                                                                                           
Fonte: REF-E e Terna 

Notizie gennaio 2021

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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